Adolfo Mosaner: «Ripetersi con una medaglia è la cosa più difficile»

Oltre ad essere il padre di Amos, sei anche il padre del Palacurling di Cembra, uno di coloro che ci ha creduto di più e ci ha messo l’anima. Il risultato è straordinario, però ripetere i risultati del passato non è facile, e in questo caso la medaglia c’è, ma è di bronzo. Delusione o soddisfazione?

«Grandissima soddisfazione. Qualsiasi risultato fosse arrivato, per noi sarebbe stato comunque una grande soddisfazione. Già partecipare alle Olimpiadi è importante; questa volta erano in casa, ma i nostri ragazzi partecipavano di diritto. Nel nostro sport sono dieci le nazioni che possono partecipare, compresa quella ospitante, quindi ci sono nove posti disponibili: già quello è un grandissimo risultato. È arrivata la medaglia di bronzo, una cosa bellissima. Per noi vale tanto quanto l’oro di Pechino, perché le percentuali lo dicono: ripetersi con una medaglia è davvero molto difficile.»

Amos e Stefania Constantini la pensano nella stessa maniera?

«Certo, loro la pensano nella stessa maniera. Sanno che avrebbero potuto arrivare fino in fondo, ma ci sono state delle nazioni che sono state più brave di loro. Rispettano il risultato e sono contentissimi comunque di come è andata. Il curling sta diventando qualcosa che attira sempre di più la gente. C’è chi sta delle ore a guardare il curling dalla Sicilia o da altre parti del mondo, e fino a ieri non sapeva nemmeno cosa fosse. Questo è un grandissimo risultato, forse il più grande che si potesse immaginare. È una cosa stupenda. Ne siamo molto felici e orgogliosi. Come associazione Curling Cembra, abbiamo sempre lavorato per questo, per cercare di rendere più popolare questo sport.»

La squadra femminile si è arenata abbastanza presto alle Olimpiadi, mentre la maschile sembrava a un passo dalle semifinali. Poi cosa è successo?

«È successo che non sono riusciti a sfruttare le occasioni che avevano. Bisogna dare merito anche agli avversari. Hanno comunque migliorato il nono posto di Pechino, classificandosi sesti. È mancato un pelo per la semifinale e per quello un po’ dispiace, però bisogna accettare il risultato.»

Prossimi appuntamenti?

«Mondiali maschili e femminili. Credo che già verso metà marzo la femminile sia in Canada a disputare il mondiale. I maschi dalla fine di marzo ai primi di aprile sono negli Stati Uniti.»

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