l torneo olimpico di curling ha preso avvio in modo contrastante. Mentre la squadra femminile ha subito una sconfitta nel primo incontro contro la Svizzera, gli uomini hanno sfoderato una prestazione straordinaria, battendo la temibile compagine svedese. Questo successo ha creato un clima di entusiasmo, alimentato ulteriormente dalle vittorie nel doppio misto, che hanno portato l’Italia ad aggiudicarsi una meritata medaglia di bronzo. È un riconoscimento che il curling, il gioco con gli“stone” finora poco conosciuto nel nostro paese.
Le telecronache di questi giorni rivelano che i praticanti di curling in Italia sono appena poco più di quattrocento e le strutture dedicate a questo sport si contano sulle dita di una mano. Tuttavia, l’onda lunga dell’entusiasmo generato dalle prestazioni di atleti come Constantini e Mosaner potrebbe portare a un incremento dell’attenzione verso questa disciplina, simile all’effetto che il tennis ha vissuto grazie a giovani talenti come Jannik Sinner. Se l’attenzione sarà supportata da investimenti nelle strutture, possiamo aspettarci una crescita del movimento ben oltre le aspettative.
Nel frattempo, godiamoci i successi del quartetto italo/cembrano che si sta facendo valere nella competizione olimpica a Cortina. In particolare, è piacevole notare l’atmosfera informale e divertente durante le gare, caratterizzata dai dialoghi tra i nostri “quattro moschettieri” trentini, che non esitano a commentare e riflettere in dialetto stretto. È un aspetto unico e divertente che non avevamo mai visto in un contesto mondiale, rendendo l’esperienza ancora più affascinante.






