Dopo le battaglie individuali e la sfida maschile, i Giochi di Milano Cortina 2026 vivono oggi, 18 febbraio, alle 14.45 uno dei momenti più attesi dal pubblico italiano: la Staffetta femminile 4×6 km. Nella culla del biathlon di Anterselva, quattro atlete per nazione si uniranno in un unico sforzo, dove la precisione al tiro e la solidità del gruppo faranno la differenza tra la gloria olimpica e il rimpianto.
La Gara: Strategia e ricariche sotto pressione
Il format prevede quattro frazioni da 6 km ciascuna. Ogni atleta affronta due sessioni di tiro (una a terra e una in piedi) con la possibilità di utilizzare fino a tre ricariche manuali per coprire i cinque bersagli. È il momento di massima tensione: inserire un proiettile singolo mentre le avversarie scappano via richiede una freddezza d’acciaio. Se gli otto colpi totali non bastano, scatta il giro di penalità da 150 metri, un errore che spesso mette fine ai sogni di podio di un’intera nazione.
Le Favorite: Francia e Svezia contro il sogno italiano
La Francia si presenta ai blocchi di partenza come la corazzata da battere, potendo contare su stelle del calibro di Julia Simon e Lou Jeanmonnot. A contenderle l’oro ci sarà la Svezia delle sorelle Öberg, sempre impeccabili nelle prove di squadra. Ma gli occhi del mondo sono puntati sull’Italia: con Lisa Vittozzi fresca medagliata d’oro e la leggendaria Dorothea Wierer, le azzurre hanno le carte in regola per puntare al bersaglio grosso davanti ai propri tifosi, in quella che potrebbe essere l’ultima grande recita olimpica di un gruppo storico.
Il podio di Pechino 2022
Quattro anni fa, la neve cinese premiò la compattezza della Svezia, che conquistò la medaglia d’oro con una prestazione dominante. L’argento andò alle atlete del Comitato Olimpico Russo, mentre il bronzo fu vinto dalla Germania. L’Italia chiuse al quinto posto: oggi, con la spinta dei tifosi di casa, l’obiettivo è trasformare quel piazzamento in un metallo prezioso da mettere al collo.






