Il fascino della 20 km: ad Anterselva è l’ora dell’Individuale maschile

Dopo l’adrenalina della staffetta, il biathlon olimpico di Milano Cortina 2026 torna il oggi con la gara più antica e spietata: l’Individuale maschile da 20 km. In questa prova, la fatica sugli sci si fonde con la precisione chirurgica al poligono, dove ogni errore pesa come un macigno sul cronometro.

La Gara: Un minuto che cambia la storia

Il format dell’individuale è unico: non ci sono giri di penalità. Per ogni bersaglio mancato nelle quattro sessioni di tiro (terra-piedi-terra-piedi), all’atleta viene aggiunto automaticamente un minuto di penalità sul tempo finale. Con cinque giri da 4 km ciascuno, la gestione delle energie e la freddezza nelle ultime serie di tiro sono fondamentali. È la gara dei “cecchini”, dove un solo errore può far scivolare un favorito dal podio ai margini della top 10.

I nuovi padroni del circuito

Con il ritiro della leggenda Johannes Bø lo scorso anno, la lotta per il trono è più aperta che mai. I favoriti d’obbligo restano i norvegesi Sturla Holm Lægreid e Johannes Dale-Skjevdal, maestri nel gestire la pressione dell’Individuale. La Francia però punta tutto sul talento cristallino di Eric Perrot, mentre è assolutamente in corsa per la vittoria anche il nostro Tommaso Giacomel, che sogna il colpaccio davanti ai tifosi italiani in quella che è la “casa” del biathlon azzurro.

I campioni della scorsa edizione

A Pechino 2022, la gara fu un trionfo per la Francia: l’oro andò a Quentin Fillon Maillet, che dominò nonostante due errori al tiro. Il podio fu completato dalla sorpresa bielorussa Anton Smolski (argento) e da Johannes Thingnes Bø, che chiuse la sua carriera olimpica nell’individuale con una medaglia di bronzo.

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