La Magia delle Cerimonie di Premiazione: Un Passo dai Campioni Olimpici

Indossare una medaglia olimpica, che sia d’oro, argento o bronzo, rappresenta un’emozione straordinaria, un traguardo che poche persone possono vantare. Alle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026, un gruppo speciale ha avuto l’opportunità di avvicinarsi a queste preziose ricompense: le assistenti al cerimoniale. Queste professioniste hanno accompagnato le autorità sportive e i campioni olimpici fino al podio, dove si svolgevano le premiazioni.

Nicoletta Nones, coordinatrice del trofeo internazionale giovanile Skiri Trophy e nipote di Franco Nones, è tra le fortunate persone che ha potuto vedere e maneggiare le medaglie prima della loro consegna. In qualità di Assistant Production delle Victory Ceremony e Sport Production, ha accumulato una notevole esperienza nel mondo delle premiazioni e sa bene quanto sia emozionante trovarsi così vicino ai campioni. “L’emozione di posare a poca distanza dai campioni c’è – afferma Nicoletta – non lo posso negare. Il compito di assistente cerimoniere è tra i più suggestivi per chi ama lo sport.”

In quei momenti carichi di attesa, quando gli inni nazionali risuonano nello stadio del Fondo di Lago di Tesero, il cuore di Nicoletta batte forte. “Prima del cerimoniale, ho la possibilità di tenere in mano le medaglie, coccolarle un po’ e riporle nei vassoi. È un momento intenso, pensando a cosa accadrà di lì a poco”, racconta. Nonostante non siano vittorie personali, il legame emotivo è palpabile, testimoniando un rispetto profondo per l’impegno e il sacrificio degli atleti.

La giornata di lavoro per Nicoletta e il suo team inizia con una rigorosa organizzazione. “Iniziamo almeno due ore prima della gara e terminiamo un’ora dopo la premiazione”, spiega. La preparazione dei vassoi contenenti le medaglie è solo uno dei tanti dettagli curati con precisione. Con il supporto di altri coordinatori e hostess, Nicoletta gestisce le operazioni di premiazione seguendo un protocollo rigido. Ogni movimento è pianificato nei minimi dettagli, rendendo necessarie prove che iniziano giorni prima della competizione.

Il posizionamento del podio, concordato con i responsabili della Federazione Internazionale dello Sci e con gli operatori media, è fondamentale per assicurare che tutto si svolga senza intoppi. La sinergia tra tutti i membri del team è essenziale, e l’affiatamento che si crea contribuisce a rendere ogni cerimonia impeccabile.

Durante l’intero evento olimpico, un gruppo di circa trenta persone lavora per garantire il successo delle premiazioni. Oltre ai tre coordinatori, ci sono sei ragazze che si alternano nel compito di presentazione, aumentando a nove durante le staffette, insieme a sei militari responsabili della bandiera. La varietà dei membri del team, provenienti dalla Val di Fiemme e da diversi paesi come Italia, Austria, Inghilterra, Russia, Svezia, Francia e Canada, arricchisce ulteriormente l’esperienza collettiva.

“Non è un caso se abbiamo ricevuto tanti complimenti per il nostro lavoro”, conclude Nicoletta. La dedizione e la passione che questo gruppo porta con sé traspaiono in ogni cerimonia, rendendo così ogni premiazione un momento indimenticabile non solo per gli atleti, ma anche per chi ha l’onore di assistervi da vicino.

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