Cosa succede quando un maestro del cammino incontra il pioniere della neve? La risposta è racchiusa nelle pagine scritte da Pino Dellasega, che con il suo libro dedicato a Franco Nones non ha solo firmato una biografia, ma ha reso omaggio a un’epopea sportiva e umana che ha radici profonde nelle Dolomiti.
Due destini legati dal Trentino
Pino Dellasega non è un autore qualunque. Fondatore della Scuola Italiana Nordic Walking e grande conoscitore della montagna, ha dedicato la vita a promuovere il benessere e il contatto con la natura. Chi meglio di lui poteva penetrare la corazza di Franco Nones, il campione schivo e determinato di Castello di Fiemme?
Il libro, dal titolo emblematico – Franco Nones il primo oro – (con la testimonianza di Inger Berneholm) ripercorre i passi di quel giovane che, contro ogni pronostico, osò sfidare i giganti del Nord.
Grenoble 1968: Il giorno in cui il mondo cambiò
Il fulcro del racconto non può che essere il 17 febbraio 1968. In quel giorno d’inverno a Grenoble, Franco Nones compì l’impossibile: vinse l’oro olimpico nella 30 km di sci di fondo.
- Il primato: Fu il primo atleta non scandinavo a vincere una medaglia d’oro in questa disciplina.
- La rivoluzione: Nones dimostrò che con la tecnica, la preparazione fisica e la giusta mentalità, anche un “latino” poteva dominare le nevi.
- L’eredità: Quella vittoria diede il via alla grande tradizione azzurra nello sci di fondo, aprendo la strada a campioni come Maurilio De Zolt e Stefania Belmondo.
Oltre la medaglia: L’uomo e la visione
Dellasega riesce a scorgere l’uomo dietro l’atleta. Attraverso interviste e aneddoti personali, emerge un ritratto di Nones fatto di umiltà e lungimiranza. Dopo i successi agonistici, Franco è diventato un imprenditore di successo, contribuendo a rendere la Val di Fiemme un tempio mondiale dello sci nordico .
Pino Dellasega scrive con lo stile di chi sa cosa significa faticare lungo un sentiero. La sua narrazione è un invito a riscoprire i valori dello sport antico: sacrificio, rispetto per l’avversario e un legame indissolubile con la propria terra.






