L’orgoglio dei volontari (VIDEO)

L’atmosfera dei grandi eventi sportivi non è fatta solo di cronometri, medaglie e campioni, ma soprattutto dell’energia invisibile — eppure tangibile — di chi lavora dietro le quinte.

In vista dei grandi appuntamenti invernali, come le Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026, la Val di Fiemme si conferma ancora una volta il cuore pulsante del volontariato sportivo, e vanta una tradizione secolare di cooperazione e gestione comunitaria (basti pensare alla Magnifica Comunità di Fiemme).

Questa eredità si riflette perfettamente nel dinamismo delle associazioni di volontariato locali, che rappresentano il vero “backbone” logistico di ogni competizione internazionale ospitata negli stadi del salto di Predazzo e del fondo di Lago di Tesero.

In Valle, fare il volontario non è un semplice servizio, ma un rito collettivo.
Le associazioni non forniscono solo manodopera, ma portano con sé l’orgoglio del territorio.

“Il volontario fiemmese è noto per la sua resilienza: che ci sia il sole o una bufera di neve a -15°C, il sorriso e la professionalità rimangono invariati. È questa ‘cultura del fare’ che rende la valle una delle sedi più affidabili al mondo per la FIS.”

Ecco alcune voci da Fiemme e dalla Provincia

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