Dopo la battaglia degli uomini svoltasi ieri, oggi 14 febbraio alle ore 14.45 i riflettori di Milano Cortina 2026 si accendono sulla 7,5 km Sprint femminile. È la gara che assegna il titolo più frenetico del calendario e che, soprattutto, stabilirà i distacchi per l’Inseguimento di domenica. In un clima da San Valentino che promette solo amore per il biathlon, le atlete si sfideranno in un poligono che non ammette distrazioni.
La Gara: Velocità e precisione millimetrica
Il format è quello classico della “gara veloce”: tre giri da 2,5 km intervallati da due sessioni di tiro (una a terra e una in piedi). Rispetto all’Individuale dei giorni scorsi, qui non c’è spazio per tatticismi: bisogna spingere al massimo dal primo metro. Ogni bersaglio mancato spedisce l’atleta nel giro di penalità da 150 metri, un errore che può costare dai 20 ai 25 secondi. Con distacchi spesso ridotti a pochi decimi, uno “zero” al poligono è quasi sempre il requisito fondamentale per sognare il podio.
Le Favorite: Sfida tra Francia, Svezia e Italia
La grande favorita è la francese Julia Simon, apparsa in uno stato di forma strepitoso in questi Giochi, insieme alla compagna di squadra Lou Jeanmonnot. A dar loro battaglia ci saranno le sorelle svedesi Elvira e Hanna Öberg, storicamente fortissime su questo tracciato ma non al 100%. Ma l’attenzione di Anterselva è tutta per il duo azzurro: Lisa Vittozzi, che cerca il riscatto dopo un’Individuale difficile, e Dorothea Wierer, che proprio nella Sprint ha costruito i suoi successi più belli e sente l’energia travolgente del pubblico di casa.
Il ricordo di Pechino 2022
Quattro anni fa, la Sprint olimpica regalò gioie immense all’Italia. L’oro andò alla fuoriclasse norvegese Marte Olsbu Røiseland, che dominò con una prova perfetta al tiro. L’argento fu appannaggio della svedese Elvira Öberg, mentre il bronzo andò proprio alla nostra Dorothea Wierer, che conquistò a Pechino la sua prima, storica medaglia olimpica individuale. Domani, “Doro” proverà a ripetersi nel giardino di casa sua.






