Val di Fiemme, musica e danza esplorano le origini

del talento in occasione delle Paralimpiadi

Sabato 14 marzo, nella skiarea sbarrierata Bellamonte-Alpe Lusia, il chitarrista Mozes Rosenberg porta in pista il suo virtuosismo. Mentre, alle 20.45, lo spettacolo “Dentro” esplora il valore della diversità nel Teatro di Tesero.

VAL DI FIEMME – Il talento incanta perché offre una prospettiva diversa, rompe le regole e manifesta un’autenticità contagiosa.

È un messaggio potente quello dei Giochi Paralimpici invernali. Il talento, vero protagonista dei Giochi, non stancherà mai di emozionare e ispirare.

Gli stessi atleti invitano a concentrarsi sulle prestazioni, invece che sulle singole storie di disabilità.

Il talento e la capacità della musica di superare ogni barriera culturale sono i motori del festival Dolomiti Ski Jazz, diretto da Enrico Tommasini, che accompagna le Paralimpiadi in Val di Fiemme.

Sabato 14 marzo va in scena un concerto proprio nella Skiarea Bellamonte-Alpe Lusia, un punto di riferimento in Trentino per lo sci sbarrierato, con impianti accessibili, piste larghe e sicure, luogo ideale per gli allenamenti Paralimpici e palestra a cielo aperto dell’associazione SportABILI Onlus.

Questa oasi bianca di rispetto, al cospetto delle Dolomiti, porta in scena il talento di Mozes Rosenberg, un virtuoso della chitarra.

Alle 12.00, nella terrazza dello Chalet 44 Alpine Lounge, va in scena il concerto del Mozes Rosenberg Trio, con le chitarre di Mozes Rosenberg e Alex Ricci e il contrabbasso di Max Turone. La loro musica sorge da una storia di antichi pregiudizi. La dinastia Rosenberg è una delle più influenti e celebri famiglie sinti olandesi, riconosciuta a livello internazionale come colonna portante del Gipsy Jazz nello stile di Django Reinhardt. I sinti sono un gruppo etnico di origine indiana, storicamente perseguitati, che si è insediato da secoli nell’Europa occidentale e settentrionale. Mozes è l’esponente più giovane della dinastia sinti Rosenberg ed è uno degli eredi più fenomenali di Django Reinhardt.

La staffetta dell’intrattenimento paralimpico passa il testimone al Teatro di Tesero, dove sabato 14 marzo, alle 20.45, lo spettacolo di danza “Dentro” valorizza le diversità.

Sul palco prende vita l’esplorazione di un mondo interiore fatto di emozioni, sogni e paure, un luogo invisibile e universale dove le diversità si incontrano per riconoscere il valore.

Lo scorso dicembre lo spettacolo “Dentro” ha conquistato il pubblico del Teatro Sociale di Trento, con due repliche da tutto esaurito e 1.140 spettatori tra scuole e cittadinanza. Ora arriva in Val di Fiemme, con ingresso libero, come evento collaterale dei Giochi Paralimpici Invernali Milano-Cortina 2026, portando con sé la stessa intensità emotiva.
Lo spettacolo nasce da un lungo percorso laboratoriale del gruppo Ikaro, l’ensemble teatrale della Cooperativa sociale La Rete di Trento, composto da persone con e senza disabilità.

Sul palco, le differenze si incontrano e diventano valore condiviso: ogni gesto, ogni parola, ogni storia porta in scena la possibilità di ritagliarsi un ruolo, superare paure, esprimere potenzialità e costruire relazioni autentiche.
Da oltre trent’anni La Rete propone un teatro inclusivo, capace di unire arte e impegno sociale. Con lo spettacolo “Dentro”, il gruppo Ikaro rinnova il suo percorso di teatro emancipatore.

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